Questa, proprio, non potete perdervela. Una perla rara (XD) che mi è capitata sotto gli occhi, su Youtube, e non ho potuto fare a meno di ascoltarla, dall'inizio dalla fine.
Perché? Beh, come sempre si
parla di tutto e di più, ma lo si fa con l'ironia del giullare e
si deve concedere molto ad una satirica denuncia della
società. Questo è e questo consegna il "comico", fin dall'Antica Grecia. Non so se avete idea
di cosa sparasse Aristofane in certe commedie!
Simpaticissima Luciana: ad un certo punto è stata colta da una ridarella un
po' "poco professionale", ma che non la detronizza, comunque, da regina
dei saltimbanchi.
In chiave diversa, adoravo pure la Sconsy, nel suo linguaggio totalmente, volutamente, dannatamente imperfetto (a proposito: dov'è finita lei?).
La bionda e spigolosa cabarettista ha spaziato su ogni argomento, come al solito, e c'è solo da ridere di fronte alla sua lingua maliziosa e un po' biforcuta.Ha parlato del
premier francese Hollande come serial-tromber che,
questa volta, si fa il "giro di lenzuola" con Julie ("avrà
imparato da Berlu?"): la splendida amante ora se la gode come "l'usignolo
col verme in bocca", ma sarà presto destinata, a sua volta, al tradimento, secondo la Littizzetto e anche secondo l'insindacabile ruota che gira.
Fabio dice: "L'amore ha tante sfaccettature!". E lei, prontamente:
-Avrà anche tante sfumature, ma è pure cieco, perché Hollande...capisco
fosse un Delon...capisco ancora Sarkozy che aveva la faccia un po' da diable dell'Inferno o da gargoyle di Notre Dame...ma Hollande...voglio vedere se di
mestiere sgorgava le fogne di Parigi e, tornando la sera, diceva alla Julie:
"Bonjour mon amour" e lei, asfissiata dai più putridi fetori: "Che
tanf!"-
Giustamente la Julie, in quel caso, non se lo sarebbe filato
"di striscio"; immaginatevi se dalle tasche di Hollande, invece delle
banconote, stillasse eau de fogne...altro che "premier dame". Luciana ha ragione: guarda in faccia
alla realtà, e come sempre senza peli sulla lingua, facendo notare l'accoppiata
"wonder woman - uomo ricco o di potere" e attirando l'attenzione sulla
realtà dei fatti:
il mondo gira e si muove grazie alla fatidica ed irresistibile
"Iolanda", alla quale il maschio non sa proprio mostrare il suo
rifiuto.
"Fai scoppiare il conflitto mondiale!". "Non può scoppiare per
una cacchiata che sparo io!". E' il suo mestiere e lo fa nel modo più
solare che possa esserci. Continua pure così!
Le parole, però, indugiano su di un caso po' "sui generis", che farà aggrottare la fronte di molti: la bifallia. Sembra aver spopolato sul web. Sinceramente, stavo meglio prima di saperlo, però lei ci costruisce sopra un'ironia che non
riesce proprio a non strapparmi un sorriso, pure su quell'argomento. Della
serie:
il tizio con la Gorgone per inguine va dall'urologo senza avvertirlo e a
questo prende ovviamente un colpo quando, dal pantalone, saltano fuori le due gemelle Kessler o Starsky & Hutch. Oppure, magari, di fronte ad una tale anomalia, pensa pure
di essere diventato miope o di vedere doppio... Le ragazze sembrano fuggire
di fronte ad una sorta di duplice eruzione del Vesuvio, a detta della Litty, ma
non ne sono poi così convinto...bisognerebbe proporre un sondaggio a riguardo e
rivolgerlo al pubblico femminile... anche se non sembra l'unico ambito d'interesse del cosiddetto "biminchia" (cit.).
Allo stesso modo Luciana riesce a toccare anche tematiche più impegnate, come
quella delle armi chimiche siriane, lanciando messaggi importanti, diretti,
potenti. Lei sa alternare il sorriso dei recenti, sardonici eventi alle pagine
più significative dell'attualità, con una disinvoltura quanto meno singolare,
senza sfigurare o essere una funambola pericolante sul filo. Poi è stata brava
anche perché ha parlato pochissimo della suora incinta, dicendo solo che la
giovane timorata pensava di aver mangiato troppi fagioli; però, di fronte al
suo incomprensibile:
"Non posso essere incinta: sono suora" la Litty
non ci sta. "Essere suora non è un anticoncezionale: cavolo!". In
effetti non è una coperta di linus sotto la quale potersi nascondere, di fronte
a tanta evidenza. Anche se, bisogna dire, in molti altri casi, e ben più gravi
di questo, come abusi e pedofilia, il mondo religioso che sempre stigmatizza,
vieta e sdegna, non ha preso così tanti provvedimenti, ma ha saputo più di una
volta proteggere ciò che accomodava, essendo, magari, più facilmente e orrendamente celabile.
In fondo, qui si tratta della nascita di una nuova vita, che non nuoce a
nessuno, forse solo all'etichetta, a volte un po' insulsa e incoerente, della
Chiesa. Ma la Litty è stata molto più breve di me e anche molto più breve degli
inutili discorsi che sono nati. Non ha proposto che, tutti in fila, portassimo
i doni a quella suora, come accadde 2000 anni fa. Non ha ironizzato sul nome
del bambino, dicendo che si chiama Francesco perché il Santo era solito parlare
ai volatili. Non ha insinuato che ci fosse lo zampino dell'omonimo Papa... e
neppure che la Madonna avrebbe potuto denunciarla per copyright. Non ha detto
che la suora la mattina era solita farsi il Cappuccino... Non ha parlato di un "revival" della Monaca di Monza, né di gialli sul nome dello Spirito Santo, ipotetico fautore del lieto evento, e non ha
speso neanche un minuto per parlare dello psicodramma vissuto dall'uomo che ha
ingravidato la suora, senza aver lasciato un segno più tangibile su quella donna - a quanto pare - a parte l'evidente uscita del pupo. Non ha parlato dell'opera
del Signore...del secondo piano. No: niente di tutto questo. Non si è persa nelle
facili ironie che sono circolate in questi giorni. La Littizzetto è stata
incisiva: in un paio di parole ha chiuso la faccenda e l'ha fatto strappando il
solito sorriso che accompagna i suoi interventi.
Poi è venuto il
momento dei tatuaggi vicino alla "tittyna" della Tatangelo e al "gigino" di
Gigi...così Fabio ci fa: "Ma è una cosa privatissima, non devi
parlarne!" E lei: "E che ti credi, che sono andata ad aprire le
mutande della Tatangelo? Ne hanno parlato ai quattro venti, tra riviste, interviste e
giornali...alla faccia del privato!". La adoro: ha dannatamente ragione ed è meritatamente acclamata dagli applausi.
La gente si svende in pubblica piazza solo per fare scoop e questa ne è un'ulteriore prova. Poi aggiunge: "Lui ha
l'uccellino vicino a quello titolare!" E poi pure Fazio ci si mette:
"Però c'è un'obiezione...il gatto vicino all'uccellino è un po'
preoccupante..."

E perché, l'incontro corporeo con il sottofondo musicale
dei Looney Tunes?...Non mi pronuncio. Ma...a proposito, non ce li avevano
già tatuati Titty e Silvestro? Mi sembrava di aver già sentito "volare" in aria questa storia assurda. Insomma, quanti se ne fanno tatuare? Vogliono lo
zoo sull'inguine? O_O
Io non posso far altro che chiudere questo post
domandandomi, da un lato, quanto la gente possa essere (a)normale e tessendo,
d'altra parte, lodi sperticate rivolte a questa donna,
capace di catalizzare
l'attenzione di tutti in una manciata di minuti e di condensare nel modo più
ilare e scanzonato quanto accaduto durante una settimana. Il tutto
appiccicando, di tanto in tanto, qualche pezzetto di chewing-gum alla scrivania
di Fazio, che ormai per lei è un dissacrante triclinio.